8 aprile 2011, venerdì della 4° settimana di Quaresima

"In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora."  (Mt 4,4b)










«Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».



Mio Signore, mio bel Gesù, tu vieni dalla luce, e solo la luce del tuo bellissimo sole può darci appena un cenno del tuo arrivo, può porgerci una poverissima immagine del tuo essere qui tra noi.
Tu che sei qui tra noi per farci conoscere il Padre, e quindi per convertire tutte le nostre città a tua città. Per far diventare ogni nostra città quella Gerusalemme che solo il Padre costruisce perché solo lui è veritiero.


ciao
r

Commenti

Post popolari in questo blog

Magnanimità e speranza: Gesù

L'amore è il regno dei cieli...

Il perdono è di D**...