Cagliari, 25 marzo 2011.













25 marzo 2011





Oggi ci sono fiori da raccogliere
e sterpi da riordinare,
oggi
che eravamo altre sofferenze da soccorrere
che erano tempeste di cuori menti da fasciare.

"Avevo fame"
"Avevo sete"
"Ero nudo"
"Ero afflitto"
"Ero ferito".

Oggi,
tu che
non sai identità
non vuoi parole
non chiedi potere,

oggi, tu

ancora hai un'amica da accogliere
che t'ha servito senza riconoscerti
ma conoscendoti
nei piccoli
affamati
feriti
nudi
afflitti

raccoglila, ecco,
con gioco di furia e gioia
come i gesti di vento che s'alzano
spesso s'alzano
dalle marine aperte di sole
di queste terre che tu hai fatto
le prime ospitali
dei tuoi amori diletti.

E perdonala se sarà polemica
ma falle vedere il tuo cuore
e lo riconoscerà
vivo
di tutti i cuori feriti che lei ha curato.

Mio Santo.




I miei tre amici e gli occasionali visitatori di questo perdonino se per qualche giorno non seguirò la liturgia eucaristica.
Mi spetta un compito d'amore.
ciao
r

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