24 marzo 2011, giovedì della 2° settimana di Quaresima

"In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”»" (Lc 16,19-31)





 




«Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”»


Signore Gesù, mio Re, è vero, abbiamo tutto quello che ci serve ed abbiamo pure tutto il tuo amore.
Allora, mio Signore e mio Dio, perché non abbiamo ancora costruito il tuo Regno, il Regno del Nome santo di Dio?
Perché siamo ancora ostinati nel male se è vero che abbiamo Mosè ed i Profeti ed in più la tua bellissima notizia?
Che cos'è che ci ferma davanti alla tua vittoria d'amore?
Perché è molto il male che c'è nel mondo e tu lo vuoi vedere tutto accucciarsi, pentito e vinto, a sgabello dei tuoi piedi. Perché tanti sono i cuori nel mondo ed a te ed al Padre piacciono tutti, uno ad uno.
Perché a molti di noi basta sapere che tu sei risorto dai morti per sentire il cuore che si scalda e per cercare di dividere con altri la bella notizia del Tuo Regno che cresce.
Perché la tua vittoria vince in ogni cuore e si alza in volo all'improvviso.

ciao
r

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