20 febbraio 2011, 7° domenica del tempo ordinario (anno A)

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste»." (Mt 5,38-48)












«Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.»



Dentro le nostre città di male, mio Re, dove dobbiamo andare per trovare un nemico per cui pregare?
Signore Gesù, mio Re Sposo, per chi dobbiamo pregare se noi stessi siamo nemici a noi stessi e solo la tua parola ci aiuta?
Dobbiamo capire bene che tu ci chiedi di non avere nemici, ma di sentire e sapere che tutte e tutti sono mie sorelle e fratelli, perché su ciascuno di loro il Padre fa piovere e fa sorgere il sole, su ciascuno di loro versa la sua misericordia.
Ma tu ci chiedi di più.
Ci chiedi non "non fermare il malvagio" e però di dirgli con franchezza e semplicità che lui, in questo momento, è malvagio e sta facendo malvagità. 
"Perché mi percuoti?"

C'è una bambina in Somalia, mio Re, si chiama Qasiir e vive da cinque anni nella paura, perché ad un anno fu strappata con violenza dalle braccia della madre e venne seppellita da un mare di sabbia sconvolta dalle pale di un elicottero militare.
Prego per lei, Signore mio Re. 
Ma devo pregare anche per i politici italiani, dal signor Andreotti al signor Craxi, dal signor Prodi al signor D'Alema al signor Berlusconi, hanno permesso e voluto che questa bambina viva nella paura,.
Devo pregare anche per i responsabili di aziende francesi ed italiane a cui la Somalia in guerra fa comodo, perché ci buttano dentro le nostre più schifose immondezze nucleari, industriali ed urbane.
Devo pregare anche per noi, perché è su di noi che sorge il sole di tuo Padre e viene il riposo di tuo Padre, e noi ce li possiamo godere e Qasiir no e proprio perché invece noi ce lo possiamo godere.
Quanto cuore dobbiamo avere, mio Re, per pregare come tu ci chiedi?
Solo il tuo?

Allora dammi il tuo cuore, mio Sposo, perché il mio non basta più.
ciao
r



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L'informazione su Qasiir e sulla sua storia vengono dal numero di febbraio 2011 di "Popoli", mensile internazionale dei Gesuiti (ciao r)

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