10 febbraio 2011, giovedì della 5° settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato."  (Mc 7,24-30)










"Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli»."



Signore, mio Re.
Sembra che, a volte, bisogna andarti dietro, come questa donna siro-fenicia che si metta con audacia davanti a te e ti chiede aiuto.
Tu ci tratti tutti come figli di un unico padre, come tuoi amici cui hai dato tutto ad iniziare dalla tua vita.
Ma talvolta sembra che aspetti che la nostra fede si manifesti con la massima audacia davanti a te, sembra che tu ti aspetti che mettiamo la nostra piccolezza in piedi davanti al tuo amore, e ti chiediamo perché non intervieni, perché non ci dai una mano.
Così è per questo che ti metto tre fotografie di vita ordinaria, tre momenti normali di una città oggi in Italia.
Perché devo pregarti per il mio paese.
Per questa Italia dentro un conflitto disperante e rovinoso mi metto davanti a te e ti chiedo di guarirla; come quella donna siro-fenicia, mi metto davanti a te e ti dico che non sento ragioni.
Anche noi cagnolini mangiamo le briciole che cadono dalla tavola dei figli.
Aiutaci a raccoglierle, aiutaci a dividerle, aiutaci a non disperderle.
Perché talvolta ci sembra di essere soli, mio Re.
Proprio quando tu sei più vicino non ci rendiamo conto di quanto questo sole che ci riscalda sia tu.

ciao
r

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