7 gennaio 2011, feria propria del giorno

"In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano." (Mt. 4,12-17.23-25)
















"... ed egli li guarì."


La mia Galilea delle genti. Attraversata da migranti e stranieri, calpestata di indigeni increduli.
Vieni, Signore Gesù, nella mia Galilea delle genti abbiamo bisogno di te.
C'è bisogno della tua luce nel seguire dei giorni. 
C'è bisogno del tuo sole nello scrivere del nostro sole dentro i nostri giorni.
Abbiamo bisogno di te, dentro agli specchi delle nostre finestre ornate di fiori.
Per questo ti invochiamo, e per questo  cerchiamo con la nostra povera luce la bellissima luce del tuo cuore e delle tue mani.
Vieni Signore Gesù, abbiamo bisogno di guarire.
ciao
r



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