27 gennaio 2011, giovedì della 3° settimana del tempo ordinario (anno dispari)

"In quel tempo, Gesù diceva : «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha»." (Mc.4, 21-25)









«Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Una giornata di pioggia, una pianta ornata di gocce d'acqua come di perle, un'imbarcazione che manovra in un porto.
Un cielo di pioggia che sembra nascondere la luce ed invece la rivela, perfino meglio.
Ma serve fare attenzione alle piccole piante da nulla per vedere le perle, bisogna guardare a tutte le luce che corrono sul porto per sentire la direzione della barca.
Se si è distratti, se non c'importa, se siamo concentrati sulle nostre miserie, allora non abbiamo neppure il guizzo di andare incontro alla bellezza ed alla ricchezza, per diventarne partecipi, per farne parte.
Ed essere, così, tra quelli che ne hanno, ed a cui ne verranno date anche di più.
Ma di che cosa? di quali ricchezze?
Di gocce d'acqua nella pioggia, di luci nel cupo di un cielo coperto.
D'amore, fino alla croce.
ciao
r

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