19 gennaio 2011, mercoledì della 2° settimana del tempo ordinario

"In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. 
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire." (Mc. 3, 1-6)














«È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?»


Una bicicletta poggiata contro una transenna, due persone che camminano in una strada, la chioma di un albero ... che cosa è lecito in giorno di sabato?
Che cosa è lecito fare, nella legge, contro l'amore? e per l'amore, nella legge, che cosa è lecito fare?
Cosa mi dice la vita che mi sta attorno delle tue domande, mio Re?
Come mi chiama, la vita che mi sta attorno, alla tua parola?
Cosa debbo fare, ogni giorno, qui nelle mie strade, con tante vite "appoggiate ad una transenna" o schierate a chioma contro un cielo grigio ed un palazzo anonimo. Tante vite che camminano, lontane da me e vicine a me.
Dove si vede la luce della tua preghiera, mio Re, se le nostre giornate sono sempre grigie?
Quando viene il tuo sole?
ciao
r





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