9 dicembre 2010, giovedì della 2 settimana di Avvento

"In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!»." (Mt.11,11-15)













Com'è che si imprigiona il Cielo? Come si fa prigioni del Regno di Dio?
Com'è che non sappiamo comprendere?
Giovanni Battista era vestito di pelli ed andava a gridare contro chi si credeva al sicuro, garantito dietro leggi ben fatte e bene rispettate. 
Ma Dio è disobbediente alle leggi; Dio fruga tra discariche urbane le pietre scartate da noi, quelle che gli servono. 
Giovanni è il "più grande tra i nati di donna", ma il più piccolo nel regno di Dio, ed è per questo che non ci sono più profezie, dopo Giovanni.
Perché oggi il regno di Dio è in mano ai violenti, che si prendono questo regno.
Oggi, la strada di Cristo inizia ad Auschwitz, ed è al principio in un corridoio di scuola, ma sempre finisce nella luce e nel vento.
Il cielo chiude nei suoi abbracci le nostre povere strisce di spini di ferro.
Se avessimo orecchie, orecchie per ascoltarti, mio Re!
ciao
r


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